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Mission


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AIRIC è una associazione che annovera tra i suoi iscritti imprese, associazioni e unioni di imprese di ogni settore e dimensione.

L’associazione si pone al servizio delle imprese italiane che intendano adottare un percorso di risanamento e ristrutturazione della propria esposizione debitoria, anche attraverso stralcio dei debiti e ricorso a procedure concorsuali .

AIRIC si avvale quindi di un network professionale dotato di grande esperienza e competenza specifica, che può mettere a disposizione dell’imprenditore in crisi.

AIRIC fornisce supporto per l’impresa in difficoltà o crisi finalizzato alla:

  1. salvaguardia dell’impresa e dei posti di lavoro;

  2. assistenza e tutela a favore dell’organo amministrativo e di controllo;

  3. assistenza e tutela a favore dell’imprenditore.

Questi obiettivi sono strettamente correlati tra di loro ed insieme rappresentano l’impegno associativo volto alla tutela degli interessi collettivi di tutti gli stakeholder dell’impresa.

  • Salvaguardare l’impresa significa innanzitutto preservare i posti di lavoro e i livelli occupazionali; significa conservare le commesse, la clientela il know-how ed i valori immateriali connessi all’ avviamento ed alla continuità aziendale, nonché la capacità di produrre fatturato e reddito. Qualora l’impresa esdebitata non sia ancora in grado di realizzare profitto, il suo avviamento sarà nullo ed il processo di ristrutturazione della esposizione debitoria dovrà concludersi con la liquidazione. Allorquando invece l’impresa risanata ritorni ad essere profittevole, i vantaggi che ne deriveranno saranno ancor più ampi e diffusi.

  • Tutelare l’organo amministrativo e di controllo significa guidarlo affinché esso ottemperi e rispetti gli obblighi di legge che configurano la responsabilità degli amministratori. L’amministratore è innanzitutto chiamato a conservare l’integrità del patrimonio sociale e ad agire in modo informato e con tempestività in caso di difficoltà o crisi dell’impresa. L’amministratore deve sempre redigere bilanci veritieri e corretti, evitando di dissimulare lo stato di crisi continuando a ricorrere al credito bancario e convocare le opportune riunioni consiliari e assembleari, secondo le norme di legge.

  • Nella crisi l’Amministratore deve effettuare i pagamenti rispettando l’ordine dei privilegi imposti dalla legge, evitando pagamenti preferenziali in favore di alcuni creditori ed in danno di altri di grado superiore, e soprattutto non deve ritardare l’utilizzo degli istituti di crisi o l’accesso ad una procedura concorsuale, aggravando lo stato di dissesto. Non ottemperare a questi principi ed alle regole che li sottendono, è causa di responsabilità oggettiva.

  • Tutelare l’imprenditore significa guidarlo nella fase di ristrutturazione e risanamento aziendale, individuando ed indicando lo strumento e gli istituti più idonei al caso concreto, programmando i tempi ed i modi di realizzazione. Nel sistema economico italiano il rapporto tra Istituti di credito e PMI è da sempre stato caratterizzato da un importante coinvolgimento del patrimonio personale dell’imprenditore a garanzia dell’esposizione bancaria. Tale aspetto deve essere oggetto di attenta valutazione al fine di evitare inutili sacrifici e rispettare le norme di legge ed in particolare i gradi di privilegio.